Le 9 più belle escursioni in kayak in Puglia

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mappa luoghi kayak puglia
mappa dei luoghi dove fare kayak in puglia

Fare kayak in Puglia è una esperienza unica! La Puglia è una delle più belle regioni del mondo. Il National Geographic ha inserito la Puglia fra le 21 migliori destinazioni del mondo per il 2014“La Puglia – si legge nelle motivazioni – vanta il meglio dell’Italia meridionale: i ritmi di vita, le tradizioni, la bellezza dei luoghi. Indomita.”. Ulteriore analogo riconoscimento è quello cha la Puglia si è vista assegnare, a fine 2013, dalla celebre guida australiana Lonely Planet, che l’ha inserita al secondo posto fra le top ten “Best value travel destinations in the world for 2014″.

Dove fare kayak in Puglia?

Chi ama le escursioni in kayak, in Puglia ha solo l’imbarazzo della scelta. La Puglia ha un perimetro costiero pari a 820 km, ai quali si devono aggiungere i circa 50 km delle isole Tremiti. Nel Salento abbiamo la maggiore concentrazione di spiagge e tratti di costa a dir poco stupendi. Basta citare, sul tratto adriatico, il Gargano, le Isole Tremiti, la costa di Polignano e Monopoli, Torre dell’Orso, Santa Cesarea Terme, Castro, Santa Maria di Leuca e, sul tratto ionico, Ugento, Gallipoli, Porto Selvaggio, Porto Cesareo, Torre Lapillo e San Pietro in Bevagna. Ce n’è per tutti i gusti. Spiagge meravigliose dalle acque cristalline e tratti di costa rocciosa pieni di anfratti e grotte, tutti da esplorare. E’ d’obbligo quindi fare almeno un’escursione in canoa nel Salento.

In kayak per visitare la Puglia

La canoa e in particolare la sua versione più performante, il kayak da mare, è il mezzo perfetto per questo tipo di esplorazioni. Infatti le sue ridotte dimensioni permettono di raggiungere posti e spiagge altrimenti irraggiungibili via terra o con grosse imbarcazioni a motore. La prospettiva dal mare poi regala emozioni indescrivibili, difficili da raccontare o esprimere a parole. Ora non ci resta altro che descrivere i 9 luoghi più belli dove fare escursioni in kayak/canoa in Puglia.

San Domino – Isole Tremiti

il periplo in kayak dell’unico arcipelago presente in Puglia

Puglia in canoa: Cala Pagliai
Cala Pagliai

Le Isole Tremiti rappresentano uno dei posti più incontaminati della Puglia. Sono un area marina protetta e fanno parte del Parco Nazionale del Gargano. L’arcipelago è composto da cinque isole. Due sono abitate: San Nicola e San Domino. Le altre, Capraia, Cretaccio e la lontana Pianosa invece sono disabitate.

Escursione in kayak n° 1

DISTANZA: 8.2km
DURATA: 2-3 ore
DIFFICOLTA’: facile/media

La più bella isola da girare in kayak dell’arcipelago e in generale della Puglia è senza dubbio San Domino. E’ piena zeppa di grotte bellissime, una diversa dall’altra. Purtroppo non c’è possibilità di noleggiare kayak o fare escursioni guidate, quindi si è costretti, se si vuole visitare l’arcipelago, a portare il proprio kayak in traghetto da Termoli e utilizzare lo scivolo adiacente il porticciolo di San Domino per l’imbarco e lo sbarco.

circumnavigazione di San Domino in kayak

Nel 2018 ho effettuato il periplo di tutte le isole dell’arcipelago e ho ripreso i momenti di navigazione più belli durante il giro di San Domino in questo video.
I kayakers più allenati riusciranno senz’altro a girare tutte le isole (tranne Pianosa) in una sola giornata di navigazione. Conviene scegliere una giornata di mare assolutamente calmo, senza maestrale, e girare San Domino e San Nicola nelle 7 ore che intercorrono tra l’arrivo al porto del traghetto, 9:30 circa, alla partenza dello stesso nel pomeriggio, 16:30 circa. E’ importante dotarsi di un carrellino per trasportare il kayak in traghetto e sulla banchina.

Consigli utili

Per chi vuole rimanere due o più giorni, magari per fare una visita a terra o per percorrere meno miglia giornaliere col kayak, si pone il problema del pernotto. Ci sono purtroppo poche spiagge adatte al bivacco notturno. C’è la spiaggia di Cala delle Arene e quella di Cala Pagliai, entrambe vicine al porticciolo di San Domino. La prima, essendo l’unica spiaggia attrezzata di tutto l’arcipelago ed essendo per giunta alquanto stretta, è gremitissima d’estate.

Puglia in canoa: Cala delle Arene
Cala delle Arene

Può andare bene per un bivacco da ottobre fino a maggio. La seconda è una spiaggia con unico accesso dal mare e interdetta per via del pericolo di caduta massi ma è bellissima!

Puglia in canoa: Cala Pagliai
Cala Pagliai

D’estate è l’unica alternativa. Cercate di non farvi notare, non accendete fuochi (ricordate che siete sempre in un parco), montate la tenda con l’oscurità e smontatela di buon mattino. Se userete queste premure non avrete problemi.

Costa est del Gargano

a spasso col kayak tra i faraglioni del promontorio più grande della Puglia

Puglia in canoa: Arco di San Felice
Arco di San Felice

Il promontorio del Gargano, detto anche lo “sperone d’Italia”, è una zona ricca di bellezze naturali, alla pari del ben più blasonato Salento, altro gioiello della Puglia. Lungo la costa si possono trovare degli antichi torrioni di avvistamento o, su quelle più alte, i caratteristici trabucchi, delle ingegnose macchine da pesca costruite interamente in legno, ora quasi tutti riconvertiti in ristoranti.
Il Gargano è sede dell’omonimo Parco Nazionale dal 1991. Le sue coste sono caratterizzate dalla presenza di lunghe spiagge e di pendii alti e scoscesi ricoperti a vegetazione. Caratteristica è la roccia abbastanza friabile di color giallino costituita principalmente da calcare. Essa regala alle acque un particolare colore verde che la distingue da quella della restante costa pugliese.
Il tratto di costa che va da Mattinata a Vieste è semplicemente stupendo! Ha una costa altissima e frastagliata ed è ricco di grotte, alcune delle quali immense!

Escursione in kayak n° 2

DISTANZA: 16km (a/r)
DURATA: 5-6 ore
DIFFICOLTA’: media

Il primo percorso che consiglio di effettuare è lungo circa 16km. Parte dalla spiaggetta di Baia della Pergola, facilmente raggiungibile con l’auto. Con i kayak si andrà in direzione nord fino alla spiaggia di Baia San Felice. Nel percorso si potranno ammirare una miriade di grotte, tra cui le famosissime Grotte Sfondate, piccola e grande. Consiglio vivamente, una volta arrivati alla Baia di San Felice di allungarsi acora un po’ e passare sotto il famoso Arco di San Felice. Qui potete vedere un video di un’escursione effettuata in kayak nel 2019.

percorso in kayak (verso nord) lungo la costa est del gargano

Escursione in kayak n° 3

DISTANZA: 17km (a/r)
DURATA: 5-6 ore
DIFFICOLTA’: media

Il secondo percorso che consiglio di effettuare è lungo circa 17km. Parte sempre dalla spiaggetta di Baia della Pergola e scende fino alla spiaggia di Vignanotica. il percorso è pieno zeppo di grotte e calette ma il fiore all’occhiello è il passaggio per la monumentale Baia delle Zagare.

Puglia in canoa: baia delle zagare
Baia delle zagare
percorso in kayak (verso sud) lungo la costa est del gargano

Evitate se potete di sbarcare sulle spiaggia di Pugnochiuso. E’ una spiaggia privata ed è consentito l’accesso solo ai clienti del villaggio turistico che sorge all’interno. Un vero peccato, in quanto è considerata una delle più belle spiagge del Gargano. In compenso ce ne sono tante altre, più piccole ma non per questo meno belle. Vi consiglio di individuarle in anticipo così da poterci arrivare senza problemi in navigazione, con l’ausilio magari del cellulare o di un GPS.

Polignano a Mare

una delle località più famose della Puglia vista dalla prospettiva unica del kayak

Puglia in canoa: vista dal mare della costa di Polignano
vista dal mare della costa di Polignano

Polignano è una delle mete più ambite dai turisti in Puglia. A migliaia, in qualsiasi mese dell’anno, accorrono per vedere il paese di Domenico Modugno. Una perla a pochi km dal capoluogo di regione. Il panorama dal mare è da urlo, senza uguali in Puglia! Per noi canoisti la vera ricchezza del paese consiste nella sua alta costa rocciosa a strapiombo sul mare. Qui si trovano una miriade di grotte, una più bella dell’altra. Da mare è possibile visitare la famosa Lama Monachile, due pareti di roccia a strapiombo e una piccola insenatura nel mezzo.

Puglia in canoa: Lama Monachile vista dal mare
Lama Monachile vista dal mare

Il promontorio roccioso che delimita la baia a sud è il Bastione di S. Stefano. Famoso per essere il trampolino di lancio alto 27m per una tappa del campionato mondiale di tuffi, il Red Bull Cliff Diving, nel mese di ottobre. Proprio sotto troviamo una bellissima grotta con doppia entrata in cui è possibile infilarci con le nostre canoe. Proseguendo verso sud troviamo, degna di attenzione, la Grotta dell’Arcivescovado, la grotta con la più ampia entrata di Polignano. Si racconta che i prelati polignanesi che abitavano la casa vescovile proprio sopra, la usassero, grazie ad un cunicolo scavato nella roccia, come via d’uscita verso il mare in caso di invasioni nemiche.

Grotta Palazzese

A qualche centinaia di metri verso sud c’è la Grotta Palazzese, la più grande di tutte le grotte di Polignano. E’ chiamata così poichè apparteneva ai marchesi Leto, feudatari di Polignano nel 1700. Si può accedere alla grotta sia da terra, attraverso una piccola scala scavata nella roccia dai marchesi Leto, sia dal mare tramite due aperture.
Una grande terrazza sovrasta la grotta e permette ai visitatori di ammirarla in tutta la sua maestosa bellezza. Dentro è formata da vastissimo ambiente semicircolare, del diametro di 30 metri circa, comunicante con un secondo ambiente più piccolo con sbocco al mare e piccola spiaggia ciottolosa sul fondo. La grotta è sede da diversi decenni di un ristorante, con annesso albergo, conosciuto in tutto il mondo.

Puglia in canoa: grotta palazzese
Grotta Palazzese

Oltre alla famosa Grotta Palazzese ce ne sono tantissime altre, visitabili in ogni loro meandro solo ed esclusivamente col kayak.

Le altre cose da vedere lungo il percorso

La più bella e caratteristica di tutte, a parere del sottoscritto, è la Grotta Sotto Favale. Unica per la trasparenza e i riflessi delle sue acque è ideale per una sosta con i kayak al suo interno. Una doppia spiaggetta di ciottoli permette di sbarcarci comodamente. Possiamo fare il bagno, ripararci dalla calura estiva ed esplorare il passaggio nella roccia che la collega alla grotta adiacente. Una volta ripartiti si può continuare a visitare l’alta costa, circumnavigare l’Isolotto dell’Eremita e approdare infine alla spiaggetta di ciottoli di Portalga, un porticciolo di pescatori ricavato in un’insenatura alla cui estremità vi è un gruppo di case bianche con infissi blu che ricorda molto quelle delle isole greche.

Per ulteriori informazioni sulle grotte vi consiglio di leggere questo articolo, corredato di immagini, dove descrivo una per una tutte le grotte di Polignano a Mare.

Escursione in kayak n° 4

DISTANZA: 5km (a/r)
DURATA: 2-3 ore
DIFFICOLTA’: facile

Escursione in kayak a Polignano

L’escursione in kayak a Poilgnano è una nuova escursione che effettuiamo come tour guidato. Il percorso che seguiamo è lungo 3+2km, considerando l’andata e il ritorno senza ingressi nelle grotte.

percorso in kayak a polignano
percorso in kayak a polignano
Puglia in canoa: momento durante l'escursione
Momento durante l’escursione

Il tratto di costa visitato va da Lama Monachile fino all’isolotto dell’Eremita, mentre i punti di imbarco e sbarco utili all’escursione sono Portalga (a sud) e Cala Paura (a nord).

Torre dell’Orso

ammiriamo dal kayak le sculture naturali di questo tratto di costa unico della Puglia

Torre dell’Orso è una marina di Melendugno (LE). Ha una spiaggia bellissima, molto estesa e a forma di mezzaluna, compresa tra due scogliere. Al largo si possono ammirare i due celebri faraglioni bianchi, le Due Sorelle.

La leggenda delle due sorelle

Le Due Sorelle devono il loro nome ad una storia che si tramanda di anno in anno. Si racconta che un giorno due sorelle dalle fattezze meravigliose, lasciata la campagna, si recarono al mare per cercare un pò di frescura e refrigerio alla calura estiva. Si recarono sulla scogliera della baia di Torre dell’Orso dove soffiava una magica brezza odorosa di mare e di pini silvestri così intensa e ammaliante che la sorella più giovane si sentì sempre più attratta dal mare, a tal punto da lanciarsi nel vuoto in un atto disperato d’amore. Le grida della ragazza, che invano si dibatteva tra la schiuma, attirarono l’altra sorella che a sua volta si buttò nel vuoto nel tentativo di strapparla alla morte. Purtroppo in pochi istanti il mare le inghiottì.

Le grida delle due sorelle furono comunque udite da un pescatore che, recatosi sul luogo, non vide nulla se non due alti faraglioni, mai visti prima, posti l’uno di fianco all‘altro, che sembravano abbracciarsi.

Salento in canoa: le Due Sorelle
le Due Sorelle

La spiaggia di Torre dell’Orso d’estate è gremitissima, l’unico punto in cui si può sbarcare è all’estremo sud, dove peraltro sono presenti delle belle grotte con ingresso da terra da visitare durante la sosta.
Questo tratto di mare è noto in Puglia per essere uno dei più trasparenti e cristallini del versante adriatico. Con mare calmo si può vedere chiaramente il fondale senza bisogno di immergersi. La nota dolente è però il meteo. Nel canale d’Otranto soffia spesso un vento di maestrale che ingrossa il mare e pone non pochi problemi alla navigazione costiera in canoa.

Grotta della Poesia

Nelle vicinanze di Torre dell’Orso, precisamente a nord, verso Roca, c’è un posto davvero magico: la grotta della Poesia, una delle più belle piscine naturali al mondo che attira ogni anno migliaia di turisti. La grotta possiede una roccia a picco sulle acque cristalline da cui ci si tuffa da un’altezza superiore ai 5 metri. La sosta col kayak è assolutamente obbligatoria. La potrete fare però solo in bassa stagione perchè in estate piena è vietato l’ingresso dal mare nella cavità per via delle centinaia di persone che affollano le rocce soprastanti e si tuffano. E’ addirittura transennata e sorvegliata da agenti municipali di San Foca.

Salento in canoa: grotta della poesia
grotta della poesia

Appena più a sud di Torre dell’Orso troviamo invece i celebri faraglioni di Torre Sant’Andrea.

Salento in canoa: faraglioni di Sant'Andrea
faraglioni di Sant’Andrea

I Faraglioni rappresentano sicuramente l’attrazione principale di Torre Sant’Andrea; un’opera d’arte naturale, un incontro di elementi con l’acqua del mare che lambisce la bianca roccia, dando vita a quelli che sembrano “guardiani” emersi dalle acqua a far compagnia al vicino Faro, sovrastante questo tratto di costa meraviglioso. Di tutti i faraglioni, il più suggestivo è l’Arco degli Innamorati, un passaggio che, nelle giornate di mare calmo, dà la possibilità unica di nuotarci attraverso immersi in un mare cristallino.

Escursione in kayak n° 5

DISTANZA: 18km (a/r)
DURATA: 6-7 ore
DIFFICOLTA’: difficile

Siamo in uno dei luoghi più belli del Salento dove fare escursioni in canoa. Possiamo fare due escursioni, una lunga (18km a/r) e una breve (7km a/r). Quella breve è una nostra escursione guidata e permette anche ai neofiti di cimentarsi in una entusiasmante navigazione costiera. Qui trovate tutti i dettagli.

Nell’escursione più lunga, che mi sento di consigliare ai canoisti più esperti, il tratto di costa da visitare in kayak va da Roca (Lido RoKamel) fino a Frassanito ed è lungo circa 9km, 18km considerando andata e ritorno.

percorso in kayak a torre dell'orso
percorso lungo in kayak da Roca a Frassanito

In quella più breve ci si ferma invece sulla spiaggia di Torre dell’Orso e si torna indietro.

percorso breve in kayak da Roca a Torre dell’Orso

Castro e Santa Cesarea Terme

scopriamo col kayak questa magnifica costa della Puglia

Salento in canoa: la costa tra Castro e Santa Cesarea Terme
la costa tra Castro e Santa Cesarea Terme

Castro è un antico borgo medievale diventato attualmente molto famoso soprattutto grazie alle meravigliose caratteristiche della sua costa, la quale si presenta qui molto frastagliata. Il mare assume in questa zona un azzurro intenso, con delle vivaci sfumature di verde brillante e i fondali si rivelano essere perfetti per gli amanti delle immersioni. Castro Marina è in una posizione panoramica tra le più belle di tutto l’Adriatico, il suo porticciolo accoglie, specie nel periodo estivo, numerose imbarcazioni provenienti da ogni angolo d’Europa.

Proprio il porticciolo però è la gogna dei diportisti estivi ed in particolare di noi canoisti, sempre alla ricerca di un punto comodo da dove partire. L’accesso all’area portuale è soggetto ad un permesso della locale Capitaneria di Porto e le regole per la sosta delle auto e dei natanti sono alquanto stringenti. Senza dilungarmi nei particolari, vi dico solo che l’accesso al mare nel periodo estivo da Castro è molto difficile, sia per le regole di ingresso nel porto sia per la penuria di parcheggi auto. Vi invito pertanto a non partire dal porto di Castro ma da quello di Santa Cesarea Terme. Qui c’è un comodo scivolo che potremo raggiungere in auto per scaricare la nostra canoa. Fatto ciò, potremo parcheggiare l’auto in uno dei tanti parcheggi custoditi sopra il porto.

Cosa vedere

Lungo la costa tra Castro e Santa Cesarea Terme sono presenti varie grotte di formazione marina e non, fra cui la famosa grotta della Zinzulusa e quella della Palombara, non visitabili però dal mare.

Salento in canoa: grotta della Zinzulusa
grotta della Zinzulusa

A Santa Cesarea Terme possiamo sbarcare sulla stupenda spiaggia di Porto Miggiano. Questa è conosciuta, infatti, anche come “spiaggia dei 100 scalini”. Dall’alto noterete infatti una scalinata che arriva fino alla spiaggia e il numero di scalini che bisogna percorrere prima di arrivare al mare è proprio 100. Quando arriverete giù però non ve ne pentirete affatto e godrete del panorama mozzafiato di una delle più belle spiagge di tutta la Puglia.

Salento in canoa: Porto Miggiano
Porto Miggiano

Grotte Sulfuree

Assolutamente degne di essere visitate sono le Grotte Sulfuree. Tutto il territorio sotterraneo di Santa Cesarea Terme è interessato da fenomeni carsici che hanno da sempre caratterizzato la costa e che hanno fatto sì che in molti anfratti marini e in molte grotte sgorgassero sorgenti di acque ricche di minerali sulfurei.
Le più famose grotte sulfuree sono quattro e si chiamano grotta Fetida, Sulfurea, Gattulla e Solfatara. Come è ben evidente, anche il nome di queste grotte sta ad indicare i loro aspetti maggiormente caratterizzanti. In particolare, è lo zolfo l’elemento tipico della composizione delle acque interne. Quando entreremo con i kayak ci dovremo turare il naso se non riusciremo a sopportare la puzza di zolfo ma non vi è assolutamente pericolo per la nostra incolumità.

Salento in canoa: la costa di Santa Cesarea Terme con le grotte sulfuree
la costa di Santa Cesarea Terme con le grotte sulfuree

Escursione in kayak n° 6

DISTANZA: 15km (a/r)
DURATA: 6-7 ore
DIFFICOLTA’: difficile

Per visitare in canoa questo tratto di costa tra i più belli del Salento, consiglio un’escursione lunga 15km a/r. Il tratto di costa da visitare in kayak va da Santa Cesarea Terme fino a Castro più ritorno. In totale sono 15km.

percorso in canoa da Santa Cesarea Terme a Castro

Si parte dallo scivolo del porticciolo di Santa Cesarea Terme, si visitano le Grotte Sulfuree a nord, ci si ferma sulla spiaggia di Porto Miggiano, si arriva al porticciolo di Castro e poi si ritorna indietro.

S. Maria di Leuca

col kayak nel punto più a sud della Puglia

Salento in canoa: la costa ionica nei pressi di S. Maria di Leuca
la costa ionica nei pressi di S. Maria di Leuca

Santa Maria di Leuca è il paese più meridionale della Puglia. Si trova infatti sul tacco d’Italia, dove il Mar Adriatico ed il Mar Ionio si incontrano. La costa è alta e frastagliata, intervallata da calette e spiagge sabbiose. E’ ricca di grotte e insenature che possiamo andare a scovare grazie al nostro prezioso mezzo marino: il kayak.

Sono due i percorsi che si possono fare in kayak. Entrambi partono dalla spiaggetta di Marina di Felloniche, sul versante ionico. Si tratta di una spiaggia di grossi ciottoli con affianco uno scivolo di alaggio ormai in disuso, utilizzato dai bagnanti per stendere i propri teli da mare. Chiedendo con gentilezza la cortesia di passare non si avranno problemi nell’imbarco e potremo sfruttare il comodo parcheggio alle spalle per lasciare la nostra auto.
E’ l’ultimo punto di imbarco prima di Santa Maria di Leuca sul versante ionico e ci permette di avvicinarci il più possibile all’ultimo stupendo tratto di mare prima del “tacco”.

Escursione in kayak n° 7

DISTANZA: 18km a/r
DURATA: 6-7 ore
DIFFICOLTA’: difficile

Per esplorare in canoa questo tratto di costa del Salento pieno zeppo di grotte, dobbiamo fiancheggiare la splendida costa ionica di Santa Maria di Leuca. Entreremo in tantissime grotte tra cui: Grotta del Drago, Grotta della Stalla, Grotta Tre Porte, Grotta del Presepe, Grotta del Diavolo e Grotta Porcinara. Infine approderemo sull’unica spiaggia a Santa Maria di Leuca, a ridosso dell’elegante lungomare, dove si effettua una sosta per fare il bagno e consumare il pranzo a sacco. Si riparte verso nord per visitare la costa adriatica con l’alta scogliera a picco sul mare, piena zeppa di grotte meravigliose: Grotta di Terradico, Grotta di Vedusella, Grotta delle Vore e tante altre. Segue infine il ritorno a Marina di Felloniche.

Salento in canoa: costa adriatica
tratto adriatico della costa di S. Maria di Leuca

Escursione in kayak n° 8

DISTANZA: 5km (a/r)
DURATA: 2-3 ore
DIFFICOLTA’: facile

miniatura escursione S. Maria di Leuca-it

Effettuiamo questa seconda escursione partendo dalla spiaggia di Marina di Felloniche (il primo imbarco utile a nord) e fermandoci alla Grotta del Fiume.

percorso-s.-maria-di-leuca-kayak-tour
percorso in kayak lungo la costa ionica di S. Maria di Leuca

Anche questo tragitto è paesaggisticamente stupendo! Si estende su una costa meno alta di quella adriatica ma bucherellata da decine di cavità in cui entreremo e usciremo senza sosta coi nostri kayak.

Salento in canoa: Grotta del Fiume
Grotta del Fiume

La grotta più bella di tutte che vedremo sarà la Grotta delle Tre Porte. Un’autentica meraviglia, come si può vedere dalla foto qui sotto.

Salento in canoa: Grotta delle Tre Porte
Grotta delle Tre Porte

Porto Selvaggio

raggiungiamo in kayak una delle spiagge più rinomate e imperdibili durante un viaggio in Puglia

Salento in canoa: Baia di Porto Selvaggio
Baia di Porto Selvaggio

Porto Selvaggio si trova a Nardò, comune in provincia di Lecce tra Gallipoli e Porto Cesareo. L’area, già dal 1980, è un Parco naturale istituito dalla Regione Puglia, che comprende 432 ettari di costa. La pineta che circonda la spiaggia è ciò che rende la riserva di Porto Selvaggio un luogo unico e rilassante. Una delle spiagge più rinomate e imperdibili durante un viaggio nel Salento è quella della Baia di Porto Selvaggio. Si tratta di un luogo incantevole, che offre ai visitatori un paesaggio tra i più suggestivi di tutta la costa salentina. La spiaggia è raggiungibile via terra attraverso un lungo sentiero sterrato immerso nella pineta che mette a dura prova i piedi dei bagnanti.
Tuttavia il loro sforzo verrà ripagato dalla presenza di una sorgente di acqua fredda nella quale potranno immergersi per rinfrescarsi.

Escursione in kayak n° 9

DISTANZA: 6km (a/r)
DURATA: 2-3 ore
DIFFICOLTA’: facile

Per visitare in canoa questo tratto di costa meraviglioso del Salento ionico, abbiamo messo a punto l’escursione in kayak a PORTO SELVAGGIO. E’ la nostra escursione più popolare. Il percorso parte dalla spiaggia del porticciolo di Santa Caterina di Nardò e segue l’alta costa a nord, la più alta di tutto il versante ionico salentino. Si possono vedere grotte e anfratti nascosti, tutti da esplorare!

percorso in kayak a Porto Selvaggio
percorso in kayak a Porto Selvaggio

Si passa sotto la Torre di S. Maria dell’Alto, dove si trovano le grotte più belle del percorso. Se il mare lo permette, si riesce a entrare nella stupenda Grotta Verde!

Salento in canoa: la Grotta Verde
Grotta Verde

Questa escursione regala grandi emozioni e permette di immergersi nelle acque trasparenti della spiaggia di Porto Selvaggio. Qui ci si può immergere nelle acque fredde della sorgente che fuoriesce da alcune cavità adiacenti alla spiaggia, si può fare snorkeling e ci si può tuffare da una sporgenza rocciosa, riemergendo poi proprio di fronte all’ingresso della Grotta Gaia. Troppo bassa per entrarci con i kayak è però possibile visitarla a nuoto ed apprezzare la bellezza del gioco di luci che penetrano da alcune aperture sul soffitto.
Il percorso è relativamente breve, poco più di 5km, considerando l’andata e il ritorno.


Ricapitolando, possiamo dire con assoluta certezza che chi vuole fare kayak in Puglia ha solo l’imbarazzo della scelta!

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